mercoledì 4 marzo 2009
si parla ancora di Lampedusa
Qui riportato un resoconsto del dibattito tenutosi ieri in Commissione straordinaria diritti umani al Senato. L'inervento del sottosegretario di Stato per l'Interno Mantovano mira a sottolineare l'intenzione di mantenere il cie a Lampedusa e conferma la garanzia ed il rispetto dei diritti nel cerntro. Diciamo che non tutti i presenti erano d'accordo.
domenica 1 marzo 2009
richieste di maggiore cooperazione e collaborazione nel Mediterraneo
Qui si riporta del contenuto della riunione(26-27 febbraio 2009) del Consiglio UE Affari interni e giustizia; si parla di un forse più vicino European Asylum Office, nell'ottica di sviluppo di un comune sistma in tema di Asilo a livello europeo.
In tema di immigrazione illegale nel Mediterraneo, Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno sollecitato una maggiore cooperazione e coordinamento al fine di proteggere la vita degli stessi che entrano illegalmente nel territorio e di regolare i flussi migratori attraverso le frontiere marittime. Questi quattro Paesi chiedono inoltre un'azione complementare per aiutare i Paesi loro vicini nelle aree di gestione dei flussi misti, per il controllo delle frontiere e in tema di lotta alla immigrazione illegale.
Il Consiglio UE Affari interni e giustizia prende atto di un report della Commissione sulla applicazione della direttiva 2004/38EC relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;il Consiglio AIG ha, sulla base di questo rapporto, salutato con favore l'intenzione della Commissione di indicare agli Stati membri delle linee guida anche in ordine ad espulsioni e contrasto ad abusi.
In tema di immigrazione illegale nel Mediterraneo, Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno sollecitato una maggiore cooperazione e coordinamento al fine di proteggere la vita degli stessi che entrano illegalmente nel territorio e di regolare i flussi migratori attraverso le frontiere marittime. Questi quattro Paesi chiedono inoltre un'azione complementare per aiutare i Paesi loro vicini nelle aree di gestione dei flussi misti, per il controllo delle frontiere e in tema di lotta alla immigrazione illegale.
Il Consiglio UE Affari interni e giustizia prende atto di un report della Commissione sulla applicazione della direttiva 2004/38EC relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;il Consiglio AIG ha, sulla base di questo rapporto, salutato con favore l'intenzione della Commissione di indicare agli Stati membri delle linee guida anche in ordine ad espulsioni e contrasto ad abusi.
domenica 22 febbraio 2009
mercoledì 18 febbraio 2009
Stavo dando un'occhiata a questa intervista a Mario Morcone(Capo Dip. per le libertà civili e l'immigrazione) su "Specchio Economico"( febbraio 2009); interessante l' idea ivi riportata di creare corsi di formazione nel Paese di origine (degli immigrati) in relazione ai quali creare, poi, delle "liste di pre-partenza"in cui figurano persone preparate e conosciute dallo Stato di partenza. Tali liste costituirebbero, per i loro componenti, una sorta di corsia preferenziale per entrare nel nostro paese; in cambio di questo "accesso facilitato" lo Stato di provenienza agevolerebbe il rientro di altri soggetti che non hanno più titolo per rimanere nel nostro Paese (strano giro di parole: "In cambio di ciò gli stessi paesi di origine darebbero la disponibilità a riaccogliere i cittadini che non abbiano più titolo per rimanere in Italia.")
Morconi sottolinea poi come conti "sulla attività dei Consigli territoriali per l'immigrazione, organismi a livello provinciale di istanza presso le Prefetture, nei quali istituzioni e associazioni locali sono chiamate ad attuare iniziative che agevolino la convivenza civile."
Morconi sottolinea poi come conti "sulla attività dei Consigli territoriali per l'immigrazione, organismi a livello provinciale di istanza presso le Prefetture, nei quali istituzioni e associazioni locali sono chiamate ad attuare iniziative che agevolino la convivenza civile."
Ancora rivolte a Lampedusa; situazione insostenibile nei cei. Un mega rimpatrio alza la tensione.
Il sindaco De Rubeis vorrebbe all'angolo Maroni.
Già a gennaio c'erano stati scontri. Pare che,in quell'occasione, una volta saputosi l'imminente blocco dei trasferimenti agli altri centri sparsi per la penisola, gli immigrati trattenuti abbiano fatto il puntiferio: non ci sarebbe stata più la possibilità, per molti di loro, di essere trasferiti in quelle altre strutture da cui sarebbe molto più facile fuggire e far perdere le tracce.
Pare inoltre che le traversate con i barconi verso Lampedusa siano calcolate anche nel senso di avvenire proprio in occasione dei momenti di estrema congestione del centro, proprio con l'intento di facilitare questi trasferimenti.
Il sindaco di Lampedusa, De Rubeis si era schierato contro la creazione di un centro i.e. nella base Loran. Ma tale presa di posizioni lascia divisi gli abitanti: pare, infatti, che per l'isola gli immigrati rappresentino una fonte di lavoro insostituibile, specie durante i mesi invernali, durante l'isola si spopola: è con la loro presenza che è possibile tenere aperte strutture alberghiere e di ristorazione. Dall'altro lato c'è da dire che l'apertura del nuovo centro potrebbe creare posti di lavoro e consentire una immediato allontanamento dei clandestini dal territorio .
Il sindaco De Rubeis vorrebbe all'angolo Maroni.
Già a gennaio c'erano stati scontri. Pare che,in quell'occasione, una volta saputosi l'imminente blocco dei trasferimenti agli altri centri sparsi per la penisola, gli immigrati trattenuti abbiano fatto il puntiferio: non ci sarebbe stata più la possibilità, per molti di loro, di essere trasferiti in quelle altre strutture da cui sarebbe molto più facile fuggire e far perdere le tracce.
Pare inoltre che le traversate con i barconi verso Lampedusa siano calcolate anche nel senso di avvenire proprio in occasione dei momenti di estrema congestione del centro, proprio con l'intento di facilitare questi trasferimenti.
Il sindaco di Lampedusa, De Rubeis si era schierato contro la creazione di un centro i.e. nella base Loran. Ma tale presa di posizioni lascia divisi gli abitanti: pare, infatti, che per l'isola gli immigrati rappresentino una fonte di lavoro insostituibile, specie durante i mesi invernali, durante l'isola si spopola: è con la loro presenza che è possibile tenere aperte strutture alberghiere e di ristorazione. Dall'altro lato c'è da dire che l'apertura del nuovo centro potrebbe creare posti di lavoro e consentire una immediato allontanamento dei clandestini dal territorio .
Iscriviti a:
Post (Atom)